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Consultare uno Psicologo

Spesso la scelta di consultare uno psicologo risulta molto conflittuale, è un pò come un braccio di ferro da fare con noi stessi!

Vorremmo fare da soli senza chiedere l'aiuto di nessuno, perchè ci farebbe sentire deboli e perdenti!

In realtà chi decide di mettersi in discussione ha un grande coraggio, quello di essere leale con se stesso e guardarsi dentro per come si è realmente!

Questo lavoro da fare su se stessi richiede una grande forza, di vedersi, di capirsi, di tollerare la frustrazione di sentirsi dire anche cose che non ci piacciono!

 

 

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La Psicoterapia


Decidere di intraprendere un percorso individuale è un pò come scegliere di fare un viaggio!

Lo psicoterapeuta è un pò come un compagno di viaggio che ti accompagna nei vari momenti, nelle varie circostanze e situazioni della tua vita, che magari sono già accadute o che devono accadere.

Il viaggio è nella mente!

Il paziente condivide col terapeuta i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue speranze.

E' un percorso che a volte viene fatto a ritroso, per comprendere quello che è difficile vedere, sentire e provare se si è da soli nella ricerca!


 

L'approccio Psicodinamico


Uno psicoterapeuta che lavora col metodo psicodinamico, non dice ad un paziente cosa deve fare, come deve farlo e quante volte e dove.

Il paziente deve essere responsabile delle proprie azioni!

Nella stanza di terapia si pensa, si sente, si fanno delle supposizioni, delle ipotesi.

Il terapeuta tenta delle interpretazioni sul materiale che gli viene portato e solo il paziente potrà dire se si riconosce o meno in tali interpretazioni. 

Le interpretazioni servono ad offrire diverse prospettive da cui guardare le cose e queste nuove angolazioni, consentono alla persona di avere una visione più ampia e di conseguenza riflettere sul proprio e l'altrui comportamento.

Insieme si guarda al presente, al futuro e al passato.

Si lavora prevalentemente sulle libere associazioni, sui sogni e su quello che si sente nel "quì ed ora".

Il libero fluire dei pensieri diventa materiale di lavoro.

La terapia si effettua faccia a faccia e non con l'uso del lettino come per la Psicoanalisi, questo consente di avere un maggiore contatto costante con la realtà circostante.

 

Un lavoro fatto nel profondo


Può accadere che il tempo da solo non risolva delle questioni personali profonde.

L'inconscio continua ad agire indisturbato senza che noi ci rendiamo conto di quanto, alcune dinamiche  che si sono sviluppate nella nostra infanzia o adolescenza, continuino ad influenzare le nostre scelte presenti.

E' un pò come lavorare nelle voragini del sottosuolo per riemergere lentamente, arrampicandosi insieme in superficie, per poi rituffarsi, in un continuo sali scendi, creando un contatto tra quello che è attuale e quello che è passato. Si cercano connessioni tra quello che è dentro e profondo e quello che è esterno e più superficiale.